Sulla passione e l’ambizione (considerazioni personali)

Senza nulla a pretendere, Võ Đường Thiên Mụ e OneTV sono solo due piccole realtà locali, ma non per questo da ignorare.
Un’associazione sportiva che non ha nemmeno un anno di vita e conta già un discreto numero di allievi, ben 4 corsi differenti (e forse un quinto a settembre), allievi e istruttori motivati e grandi progetti.
Una TV locale nata dalla passione e dall’ambizione di pochi cittadini, che investe e si impegna da tempo per ridare lustro a una città che, dopo anni di malagestione, ha il grande desiderio di tornare in campo.

Cittadini, garbagnatesi, poche persone che amano la propria città e lavorano per realizzare i sogni: è una parabola di pochi per molti, lo specchio di una realtà che si replica in molti luoghi dove la vita è difficile e le opportunità ridotte all’osso.
Non dite che non ha valore. Võ Đường Thiên Mụ non è la FIJLKAM così come OneTv non è Mediaset, potete sorridere per la nostra piccolezza, ma vi ricordo che le grandi realtà sono sempre nate dal basso e solo lavorando con passione e ambizione sono diventate ciò che sono.
Senza illusioni ma con le maniche ben rimboccate abbiamo intrapreso un percorso. Per la nostra città, vero, ma soprattutto per noi stessi; lavoratori, padri e madri con sogni nel cassetto e mani pronte a realizzarli.
Il buonsenso pone dei limiti, così che la passione sia motivata a superarli.

Fabrizio

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One thought on “Sulla passione e l’ambizione (considerazioni personali)

  1. L’ha ribloggato su Wormhole Diariese ha commentato:

    Nell’ultimo anno sono parecchio preso dalla mia attività marziale, vuoi anche per aver contribuito a creare una piccola realtà nella mia città, Garbagnate Milanese, che ha davvero bisogno di rialzarsi.
    Spesso ci sentiamo deridere che siamo pochi tra tanti, che esistono realtà più considerevoli che hanno già raggiunto dei traguardi.
    E’ vero, ma pensiamo a due cose.

    La prima è che sono partiti dal basso, come noi.
    La seconda è il contesto.

    La mia città ha vissuto un periodo assai negativo, da quando una maggioranza silenziosa (ovvero che non ha mai ammesso il fatto) ha deciso di eleggere sindaco Piermauro Pioli, un uomo di cui non solo non ho mai avuto alcuna stima, ma che è salito dichiarando che ‘fare è fatica’, ovvero che non avrebbe fatto un cazzo.
    Le premesse c’erano, ma si è preferito il vecchio al nuovo, dove per vecchio non s’intende solo l’età anagrafica del soggetto quanto l’idea di politica che si porta appresso. Quattro anni a non fare un cazzo, appunto, tarpando le ali a qualsiasi iniziativa, lasciando la città nel degrado e senza budget per la sicurezza.
    Poi si avvicina il periodo elettorale ed ecco che muove le manine. Il vecchio stile, appunto.

    Ma non è la politica il problema, bensì proprio la mentalità da svecchiare in una città che sembra non volere avere spazio per i giovani.
    Lo so, qui di solito si parla di libri e cazzate, ma è anche il mio spazio personale e ci tenevo a dirvi che se passate per Garbagnate Milanese e vi fa schifo, non è tutta colpa dei cittadini. Sì, in parte lo è, di quelli che non hanno avuto il coraggio di cambiare.

    La democrazia, mi dicono, è la dittatura della maggioranza, ma qui hanno pagato tutti per una scelta sbagliata. Risolleviamoci, anche con poco.

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