Domenica a Settimo Torinese

-Domenica 9 ottobre 2016- Stage di Armi a Settimo Torinese
(di M° Matteo Foglia)

Alzataccia domenicale anticipando di gran lunga le prime luci del timido sole autunnale, vo phuc (divisa), spada e si parte.
Immancabile e quanto mai necessario caffè all’autogrill dove, neanche a farlo apposta troviamo l’amico M° Marco Costa e la rappresentanza del suo club. E via, Settimo Torinese ci aspetta.
La prima volta per me in un nuovo contesto, persone completamente sconosciute che però, sin dal primo incontro, hanno saputo darmi un benvenuto caldo e amichevole, come solitamente accade tra amici di vecchia data.

Iniziamo l’allenamento. Tre gruppi, non divisi per gradi, per anni di pratica o qualsiasi altra distinzione. Tre gruppi uniti nella voglia di imparare una nuova forma ognuno secondo la propria passione ed interesse, dando il massimo per ottimizzare il poco tempo a disposizione, cercando il più possibile di assimilare i movimenti e le spiegazioni degli istruttori. Una mattinata di lavoro, svolto però in un clima sereno e costruttivo.
Ammetto di aver apprezzato molto le parole spese alla fine dell’allenamento dal M° Scialpi, il padrone di casa, che ha tenuto a sottolineare quanto appuntamenti di questo genere siano importanti per consentire l’aggregazione delle diverse scuole, alcune delle quali anche piuttosto lontane. Non di poco conto, infatti, la presenza di scuole provenienti da Verona, oltre che Milano, da Cuneo e addirittura Ginevra.
Un’ottima giornata, conclusasi con un pranzo in trattoria, di quelli che personalmente non vedevo più da anni. Due tavolate da una cinquantina di persone, vicine a tavola come prima lo sono state in palestra. Non importava chi stava seduto al proprio fianco, pur non conoscendosi è stato facile fare amicizia con lo sconosciuto accanto, perché entrambi sapevano di avere qualcosa in comune: la passione per l’Arte Marziale.

Ho visto in questa giornata un aspetto per me molto importante. Potrei definirlo come “voglia di progredire insieme”. Si è verificato infatti che diversi maestri, con molti anni di esperienza più di me, abbiano saputo organizzare un incontro dove non fosse importante il grado, o la rappresentanza di particolari realtà. L’importanza era rivolta alla pratica, all’imparare qualcosa che fino a ieri non si conosceva, a progredire verso un miglioramento continuo che dovrebbe essere quel risultato a cui tutti noi dovremmo puntare, novizi, istruttori o maestri.

M° Matteo Foglia

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